N. Cretton
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Proibire i sacchi di plastica

La mia lotta contro i sacchi di plastica

Nell'estate 2007 ho scritto una lettera ad un giornale locale (il Corriere del Ticino) per protestare contro l'uso incommensurato dei sacchi di plastica nella mia regione (non preoccupartevi, è la stessa cosa dappertutto...). Leggi la lettera qui.

La maggior parte degli acquirenti adorano utilizzare i sacchi di plastica per fare la spesa, a volte addirittura sacchi di plastica dentro sacchi di plastica... Invece di aggredire l'impiegata sottopagata alla cassa (a cui è sicuramente stato imposto di offrire un sacco di plastica ad ogni acquirente), ho deciso di scrivere una lettera simile ai direttori dei due più grandi supermercati in Svizzera (Migros e Coop) e al settimanale svizzero romando, l'Hebdo. Vedi la risposta di Migros (pagina 1 e pagina 2, in francese) e la risposta di Coop qui (in tedesco).

All'epoca credevo che una soluzione semplice al problema fosse una sostituzione dei sacchi di plastica con sacchi di carta, visto che quelli di carta si degradano facilmente e velocemente, soprattutto in acqua. Bè ... non è così semplice, come potete leggere nelle risposte di Migros e di Coop. Il motivo è che la fabbricazione di sacchi di carta richiede molto più energia che il suo cugino di plastica. Usa anche un sacco d'acqua e di sostanze chimiche, in definitiva non un alternativa efficace... In più, a causa delle cattive tecniche di stoccaggio nelle discariche, la degradazione totale della carta può prendere centinaia d'anni, come per la plastica!

Le mie lettere hanno generato alcune risposte (emails o lettere negli stessi giornali). Più importante, sono stato contatto da una parlamentare verde (Greta Gysin) del parlamento ticinese, che mi ha chiesto se io fossi interessato a scrivere un breve rapporto sui danni ambientali dei sacchi di plastica. Questo rapporto potrebbe servire da base per una nuova legge, se riusciamo ad ottenere l'appoggio dei vari gruppi politici del Ticino.
  • Leggi il rapporto (in italiano) qui (7.7 MB).



  • Leggi la nuova proposta di legge (in italiano) qui.
Fortunatamente la nostra proposta ha trovato un largo sostegno da parte di quasi tutti gruppi politici in Ticino (a parte l'UDC, a cui non importa molto la salvaguardia dell'ambiente...). La nostra saga dei sacchi di plastica continua e vi terrò informati dei suoi progressi su questa pagina.

La situazione in Svizzera e in Ticino

Molte iniziative sono apparse in Svizzera, in particolare dai politici e da Migros Ginevra. In Ticino invece, la Migros va controcorrente e difende i sacchi di plastica! Se non mi credete, leggete per conto vostro qui. Il punto critico di questo articolo : I bilanci ecologici hanno dimostrato che, con un unico utilizzo, i sacchetti di plastica sottili forniscono risultati quattro volte migliori rispetto alle varianti di carta.

APPUNTO! Spieghiamo a Migros Ticino una volta per tutte: l'idea di NON aver un unico utilizzo che sia di carta o di plastica, ma piuttosto di usare (e ri-usare) la stessa busta di tessuto, un cestino o un trolley. Al limite anche un uso ripetuto di una busta robusta di plastica come questa.

Il "problema" che uno deve fare l'enorme sforzo mentale per ricordarsi di portare con se una tale busta o un trolley per andare fare la spesa... Migros Ticino evidentemente non ci crede capaci di un tale sforzo, continuando a offrire gratuitamente sacchetti di plastica (inquinanti) nei negozi.

Volete la prova che Migros ha torto?

Guardate questa presentazione (in italiano) sulla triste storia dei "inoffensivi" sacchi di plastica che usiamo per fare la spesa.

E negli altri paesi?

Altri paesi hanno già risolto la facenda: L'India, il Bangladesh e il Bhutan hanno proibitio i sacchi di plastica anni fa, perché provocavano malattie negli animali che le mangiavano. Negli Stati Uniti la città di Fairfax ha una legge che proibisce i sacchi di plastica. In Francia i supermercati Carrefour di Parigi non distribuiscono più i sacchi di plastica dal febbraio 2007. In Inghilterra decine di municipi in Modbury hanno bandito i sacchi di plastica grazie alle "Bag Ladies" (vedi qui) guidate da Rebecca Hosking. L'Italia vuole bandire i sacchi di plastica nel 2010 (vedi qui.)













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